L’ultimo Imperatore del Cinema Italiano. L’addio a Bernardo Bertolucci

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Oggi la camera ardente di Bernardo Bertolucci allestita al Campidoglio di Roma è stata visitata dai migliori artisti del cinema Italiano e non solo.
Come riporta Repubblica, pagina in cui c’è anche una bella galleria fotografica con i tanti artisti che hanno reso omaggio all’ultimo grande regista Italiano.

Bernardo Bertolucci Walk of Fame

Bernardo Bertolucci è stato il regista più premiato all’estero, oltre all’Oscar per l’Ultimo Imperatore, ha infatti ricevuto moltissimi altri premi, praticamente in tutti i grandi eventi e riconoscimenti mondiali.
Dal nostrano David di Donatello fino al Directors Guild, uno dei più prestigiosi premi dato dai registi statunitensi ai registi più importanti.

La carriera di Bernardo Bertolucci

La carriera di Bernardo Bertolucci inizia con Pier Paolo Pasolini, a cui fa da assistente durante il film L’Accattone, quell’esperienza segna molto il modo di raccontare le storie nei suoi film.
Da un soggetto di Pier Paolo Pasolini trae il suo primo film, La Commare Secca.
Il film del suo debutto ha riscosso molte critiche entusiaste ma anche molte critiche pesanti.
Il tema del film sono i cambiamenti che ogni persona è costretta a vivere a fronte di decisioni esterne, come quelle politiche, o personali a fronte di domande che cercano una risposta a livello individuale, etico e morale.

Il secondo film di Bernardo Bertolucci, Prima della Rivoluzione, riaffronta gli stessi temi.
Dopo questo film vediamo il Bertolucci documentarista, in cui l’occhio attento e l’inusuale capacità nel raccontare le storie sulla pellicola rendono questi documentari sempre attuali, regalando così un nuovo modo di divulgare la storia di un posto o di un popolo.

Seguono 4 film che pochi ricordano, PartnerAmore e rabbiaIl conformistaStrategia del ragno, prima di arrivare all’Oscar con Ultimo Tango a Parigi.

Ultimo Tango a Parigi

Il film più discusso di Bertolucci è sicuramente Ultimo Tango a Parigi, in cui viene raccontata la trasgressione come unica via di riscatto da una vita monotona e conformista, e anche piena di problemi.
Per questa pellicola Bernardo Bertolucci fu nominato all’Oscar come miglior regista, ma subì anche diversi problemi legali.
Pensate che in Italia fu ritirato il film, distrutte le pellicole originali e il regista fu condannato per offesa al comune senso del pudore per 5 anni, reato che prevede anche la preclusione al diritto di voto.
Solo dopo 11 anni circa questo film venne recuperato. Grazie alle pellicole messe in salvo dagli amanti del cinema fu recuperato in todo per la pubblicazione del DVD pochi anni fa.

Gli Oscar per L’Ultimo Imperatore

Dopo tre film notevoli, NovecentoLa luna e La tragedia di un uomo ridicolo, Bernardo Bertolucci va in Cina a girare il più bel Kolossal del cinema Italiano: L’Ultimo Imperatore.
Il film racconta la storia di Pu Xi l’ultimo imperatore della Cina, che da bambino imperatore termina la sua vita come un normale cittadino, passato per un carcere durissimo e una riabilitazione per diventare cittadino modello.
L’importanza di questo film è mondiale, e ad oggi è l’unico film “straniero” ad aver ricevuto ben 9 Oscar.
Racconta senza filtri il passaggio dalla società imperiale cinese fino al comunismo, con uno sguardo obiettivo ad ogni contraddizione sociale della politica, qualunque essa sia.

Grazie al successo de L’Ultimo Imperatore Bertolucci dirige altri 2 film all’estero, Il Té nel Deserto e il Piccolo Buddha (con Keanu Reeves),
dopodiché torna a storie più personali e intime con 4 film che sono entrati nella storia del cinema Italiano: Io ballo da solaL’assedioThe Dreamers con Eva Green, altro film in cui la trasgressione sessuale è protagonista, ed infine il film Io e te tratto dal racconto di Ammaniti, che resta l’ultimo film girato dal grande regista Italiano.



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